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Suggerimenti per la redazione della tesi

1. Suggerimenti spiccioli per la stesura della tesi

1.1 Testo

Nel testo, occorre

  1. numerare sempre tutte le pagine;
  2. formattare tutto il documento, così che risulti giustificato sia a sinistra, sia a destra;
  3. impiegare il tutto il documento la medesima interlinea, preferibilmente doppia, così da garantire spazio a sufficienza per le correzioni nella prima stesura;
  4. per una buona leggibilità della tesi nella versione definitiva, un’interlinea pari a 1,5 risulta adeguata;
  5. non inserire mai uno spazio prima di una virgola, mentre è necessario inserirlo dopo;
  6. non inserire mai una interruzione di pagina tra un titolo o una intestazione ed il testo seguente;
  7. fare uso di una opportuna suddivisione logica in capitoli, sezioni e sottosezioni, adeguatamente numerati.

1.1.1 Acronimi nel testo

         In occasione della prima comparsa di un acronimo nel testo, occorre fornirne il significato per esteso. Nel seguito si potrà fare uso del solo acronimo o, se il contesto lo richiede per ragioni di chiarezza, dell’acronimo abbinato al richiamo del significato precedentemente illustrato.

1.2 Figure

Quanto alle figure:

  1. numerare tutte le figure che compaiono nella tesi;
  2. ciascuna figura deve essere corredata di una didascalia;
  3. tutte le figure inserite devono essere opportunamente commentate nel testo;
  4. non inserire mai una figura immediatamente dopo il titolo di un capitolo, sezione o sottosezione;
  5. nel caso in cui una figura sia stata estratta da un documento esistente, riportare nella didascalia della figura il corrispondente riferimento bibliografico.

1.3 Riferimenti bibliografici

Questi devono essere inseriti nel testo, via via che si rendono necessari, numerandoli in modo sequenziale.  Ad esempio:

 

Esistono tre diversi tipi di approccio per impostare un controllo di congestione [1]:

 

Black Box: Non si ha alcuna informazione esplicita sullo stato della rete, quindi l’approccio è puramente end-to-end. In questo caso la sorgente adatta la sua velocità trasmissiva in funzione dell’informazione di feedback che il ricevitore ritorna.

 

Grey Box: Si dispone di informazioni parziali sullo stato della rete, come per esempio accade in TFRC [2] e in TCP Vegas [3]. Per quest’ultimo si ha conoscenza delle variabili …

 

Dopo le Conclusioni, la tesi deve prevede l’inserimento degli estremi di tutti i riferimenti bibliografici impiegati, seguendo le convenzioni indicate nell’esempio riportato nel seguito per articoli scientifici pubblicati su convegni internazionali, su riviste e per libri.

 

[3] L. Brakmo, S. O’Malley and L. Peterson, “TCP Vegas: New techniques for congestion detection and avoidance,” in Proceedings of ACM SIGCOMM Symposium, August 1994, pp. 24-35.

 

 

[5] U. Manzoli, M.L. Merani “Goodput and Delay Analysis of a Data Link Layer Protocol Envisioned for 3rd Generation Cellular Systems,” IEEE Transactions on Wireless Communications, Vol.5, No.6, pp.1313-1320, giugno 2006.

 

[6] D. E. Comer, Internetworking with TCP/IP, 3rd edition. Englewood Cliffs, NJ: Prentice Hall, 1995, Vol. I.

 

È possible inserire come riferimenti bibliografici siti sul Web:

 

[7] SopCast, “SopCast Homepage,” http://www.sopcast.com/

1.4 Lingua

A livello linguistico,

  1. è possibile redigere la propria tesi sia in italiano, sia in inglese;
  2. in quest’ultimo caso il titolo sul frontespizio deve essere riportato in entrambe le lingue e occorre far precedere la tesi vera e propria da una introduzione in lingua italiana approssimativamente di tre/quattro pagine;
  3. in una tesi redatta in italiano, i termini inglesi impiegati non devono comparire nella forma plurale, ma sempre al singolare, come se fossero invariabili in numero. Ad esempio: “Il formato dei diversi tipi di frame previsti nelle WLAN …”. Ci si attiene con questo ad una indicazione sull’uso dei termini stranieri nella lingua italiana dell’Accademia della Crusca;
  4. riportare tali termini in corsivo;
  5. è necessario garantire chiarezza e scorrevolezza al testo. Il suggerimento più corretto è di immaginare un futuro lettore della propria tesi, digiuno degli argomenti affrontati nella tesi stessa, che ha necessità di orientarsi sulle tematiche corrispondenti;
  6. evitare rigorosamente l’uso di ecc./etc al termine di una elencazione di qualsiasi tipo;
  7. evitare l’impiego di locuzioni del tipo “È evidente che …”, “Si può evidentemente concludere che …”, “Ovviamente, …” e similari.

 

2.Contenuto Tesi

È tassativamente proibito eseguire operazioni di cut-and-paste da documenti recuperati sul Web, pena non solo la – inevitabile - riscrittura della tesi, ma anche sanzioni commisurate al grado di sovrapposizione che la tesi esibisce rispetto alle fonti originali. In casi estremi è possibile arrivare alla non ammissione alla prova di discussione della tesi.

Astenersi inoltre dal reperire informazioni da siti non attendibili o comunque non dotati del sufficiente rigore scientifico e tecnico: le fonti bibliografiche di una tesi devono viceversa essere note e riconosciute per la loro serietà e accuratezza.

Quanto al numero di pagine che costituiscono la tesi, ricordarsi che la corrispondente valutazione non si basa sul peso del documento cartaceo prodotto, ma sulla capacità del laureando di rielaborare e fare propri concetti già presenti in letteratura e sulla originalità della sua produzione di tesi.

Ricordarsi inoltre che “less is more”: evitare insomma accozzaglie sgangherate di nozioni, dettagli e definizioni, riportate al solo scopo di riempire diversi capitoli. Sforzarsi invece di proporre un percorso logico di lettura che risulti pulito, chiaro e facilmente individuabile e in quest’ottica riportare spiegazioni e concetti solo dopo averli acquisiti e compresi appieno.

3.Supporto elettronico

  1. In fondo alla tesi rilegata, è opportuno inserire una tasca in plastica destinata a contenere un CD con tutto il lavoro di tesi.
  2. Riportare in tale CD, che deve venire opportunamente organizzato al proprio interno in directory:
    1. La tesi
      1. file .tex o .docx del documento
      2. figure impiegate nel testo (.eps, .jpg, …)
      3. file pdf finale
    2. La presentazione, in formato
      1. pptx e
      2. pdf
    3. Tutti i file sorgenti del codice eventualmente sviluppato